Colore
195 prodotti
Colorare i capelli con prodotti vegetali significa affidarsi a polveri di piante come henné, indigo, camomilla o alkanna, che depositano pigmento sul fusto del capello senza le ammoniache e i perossidi tipici delle tinte chimiche. Il risultato è diverso rispetto a una tinta tradizionale: le nuance sono più calde e naturali, la copertura dei capelli bianchi richiede qualche accortezza in più, ma la fibra capillare esce spesso più corposa e lucida, perché queste polveri tendono a rivestire il capello invece di aprirlo per forza.
In questa raccolta trovi coloranti pronti all'uso come quelli di Radico e Ayluna, indigo e alkanna puri da miscelare secondo la tradizione ayurvedica, e le linee strutturate di Phitofilos, Khadi® e LOGONA con numerazioni che richiamano quelle professionali (5.1, 4.1, 5.3) per orientarti tra castani, biondi e riflessi cenere o ambrati.
Come scegliere la tinta vegetale giusta
Parti dal colore di base dei tuoi capelli: le tinte vegetali non schiariscono, quindi il risultato finale dipende molto dalla base di partenza. Su capelli scuri un biondo vegetale darà riflessi caldi più che uno schiarimento vero; su capelli chiari o già bianchi, invece, i pigmenti come l'henné o il biondo fragola di Phitofilos risultano più vividi e definiti.
- Percentuale di grigi: per una copertura piena spesso serve applicare più mani o abbinare henné e indigo in due passaggi separati
- Tipo di capello: capelli porosi o già trattati chimicamente possono assorbire il pigmento in modo irregolare, quindi conviene fare una prova su una ciocca
- Formato: alcune polveri richiedono la miscelazione con acqua calda e un tempo di posa lungo, altre linee più moderne offrono texture pronte, più simili a una crema
- Riflesso desiderato: cenere, ambrato, castagno o rosso dipendono dalla pianta base e dalle piante aggiunte come camomilla o alkanna per le tonalità più fredde o rossastre
La fascia di prezzo, da circa 4 a 70 euro, riflette sia il formato (bustine singole o confezioni più grandi) sia la complessità della miscela: i coloranti monopianta puri come indigo o alkanna tendono a costare meno rispetto alle linee con più ingredienti botanici combinati per ottenere tonalità specifiche.
Domande frequenti
- Le tinte vegetali coprono bene i capelli bianchi?
- Dipende dalla percentuale di bianchi e dal prodotto: l'henné puro dà riflessi caldi ma non sempre copertura totale, mentre l'abbinamento con indigo in due fasi separate offre risultati più simili a un castano pieno.
- Posso schiarire i capelli con una tinta vegetale?
- No, i coloranti vegetali depositano pigmento senza agire sulla melanina, quindi non schiariscono. Il colore finale nasce dalla combinazione tra il pigmento della pianta e il tono di base dei tuoi capelli.
- Quanto dura il colore rispetto a una tinta chimica?
- Tende a scolorire più gradualmente perché il pigmento si lega alla cheratina esterna del capello: servono ritocchi più frequenti alla radice, ma il passaggio dal colore alla ricrescita è meno netto e visibile.
























Guide utili
- Oli vegetali in cosmesi: quale scegliere per viso, corpo e capelliGuida pratica agli oli vegetali in cosmesi: jojoba, argan, mandorle, karité, cocco e rosa mosqueta. Quale scegliere per viso, corpo e capelli.
- Cosmesi solida e zero waste: shampoo, saponi e balsami solidiShampoo, saponi e balsami solidi: come funzionano, quanto durano e come usarli senza sprechi. Guida pratica alla cosmesi solida zero waste.
- Henné e tinte vegetali per capelli: come funzionano davveroHenné e tinte vegetali per capelli: come funzionano, cosa aspettarti davvero rispetto alle tinte chimiche, limiti sul bianco e precauzioni utili prima di sceg