Olio di argan: proprietà, usi su viso e capelli, come sceglierlo

L'olio di argan si ricava dai semi contenuti nei frutti dell'Argania spinosa, un albero che cresce quasi solo nel sud-ovest del Marocco. In cosmetica compare in etichetta come Argania Spinosa (Argan) Kernel Oil ed è uno degli oli vegetali più diffusi in assoluto: lo trovi da solo in boccetta, ma soprattutto dentro creme, maschere e shampoo, dove fa da base grassa e da ingrediente di richiamo.
Che cosa contiene, e perché si comporta così
Il profilo dell'argan è quello di un olio medio-secco: circa il 45% di acido oleico e il 35% di acido linoleico, con una quota di insaponificabili ricca di tocoferoli (vitamina E) e steroli vegetali. In pratica: è abbastanza ricco da ammorbidire una pelle secca, ma abbastanza scorrevole da non lasciare la patina pesante di un burro.
È questa via di mezzo a spiegarne il successo. Rispetto all'olio di jojoba, che è tecnicamente una cera liquida e resta più leggero, l'argan nutre di più; rispetto al burro di karité è molto meno occlusivo e si assorbe in fretta. Se stai orientandoti fra i vari oli vegetali, il confronto completo sta nella guida agli oli vegetali per viso e corpo.
Sul viso
Sul viso l'argan si usa in quantità minime: due o tre gocce scaldate fra i palmi, picchiettate sulla pelle ancora umida dopo il tonico o il siero. L'umidità residua aiuta la distribuzione e serve a non usarne troppo, che è l'errore più comune.
Funziona bene su pelli secche, disidratate o semplicemente stressate dal freddo e dal vento. Sulle pelli grasse o a tendenza acneica il discorso è più delicato: l'argan ha un indice comedogenico basso ma non nullo, e la reazione è molto individuale. Se la tua pelle è reattiva, conviene provarlo su una zona piccola per qualche giorno prima di metterlo su tutto il viso — e per una situazione cutanea che non si risolve il riferimento resta il dermatologo, non il cambio di prodotto a tentativi.
Una nota pratica: l'argan si può mescolare a una crema idratante invece di usarlo puro. Una goccia nella dose serale di crema ne aumenta la ricchezza senza cambiare routine, ed è il modo più semplice per capire se la tua pelle lo gradisce. Nelle formule già pronte lo ritrovi soprattutto fra le creme viso e i sieri.
Sui capelli
Sui capelli l'argan ha due usi diversi, e vale la pena tenerli separati.
- Pre-shampoo: una dose generosa su lunghezze e punte, un'ora prima del lavaggio (o tutta la notte), poi shampoo normale. È il modo in cui rende di più, perché l'olio ha il tempo di penetrare e lo shampoo poi porta via l'eccesso.
- A capello asciutto, sulle punte: una o due gocce, non di più, per ammorbidire le estremità e ridurre l'effetto crespo. Qui il rischio è l'effetto unto: meglio partire da pochissimo.
Su capelli fini l'argan puro appesantisce facilmente; in quel caso conviene cercarlo già dosato dentro un balsamo o una maschera, come nella selezione dei migliori balsami e maschere, oppure fra gli shampoo che lo contengono. Se il tuo obiettivo è invece il volume o la lunghezza, il confronto con l'olio di ricino è più pertinente: è un olio molto più denso e si usa in modo diverso.
Sul corpo, e in mani e unghie
Sul corpo l'argan dà il meglio subito dopo la doccia, sulla pelle ancora umida: gomiti, ginocchia, stinchi e ogni zona che tende a screpolarsi. Su mani e cuticole basta una goccia massaggiata la sera. È anche un buon olio da massaggio perché scivola bene e non resta appiccicoso, ed è spesso la base degli oli e creme corpo più ricchi.
Come riconoscere un argan che vale
La qualità di un olio di argan si legge da tre cose, tutte verificabili in etichetta.
- La posizione nell'INCI. In una boccetta di olio puro Argania Spinosa (Argan) Kernel Oil deve essere il primo ingrediente, spesso l'unico. Se in una crema compare in fondo alla lista, accanto ai conservanti, c'è ma in tracce: la guida alla lettura dell'INCI spiega perché l'ordine conta.
- La spremitura a freddo. L'argan cosmetico si ottiene da semi non tostati spremuti a freddo: è la lavorazione che preserva tocoferoli e steroli. Quello tostato, dal profumo di nocciola marcato, è l'argan alimentare — buonissimo sul pane, ma non è la stessa cosa.
- Il colore e l'odore. Un argan cosmetico buono è giallo dorato chiaro e ha un odore vegetale tenue. Un odore forte di frutta secca indica semi tostati; un odore acre o rancido indica un olio vecchio.
Sul fronte delle certificazioni, molte produzioni marocchine passano da cooperative femminili e portano marchi di commercio equo oltre a quelli biologici: sono due garanzie diverse e indipendenti, e quale cercare dipende da cosa ti interessa verificare — l'origine degli ingredienti o le condizioni di produzione.
Conservazione
L'argan è moderatamente stabile grazie alla vitamina E che contiene naturalmente, ma resta un olio vegetale: teme luce, calore e aria. Vetro scuro, tappo chiuso, lontano dal termosifone e dalla finestra del bagno. Una volta aperto si consuma entro i mesi indicati dal PAO, di norma sei o dodici. Se cambia odore, si butta: un olio irrancidito sulla pelle non fa nulla di buono.
Domande frequenti
L'olio di argan fa venire i brufoli?
Non di per sé. Ha un indice comedogenico basso, ma su pelli molto grasse o già congestionate qualsiasi olio applicato in eccesso può peggiorare la situazione. La variabile più importante è la quantità: due gocce sono una dose, mezza pipetta no.
Si può usare tutti i giorni?
Sì, in dosi piccole. Molte persone lo usano solo la sera sul viso e una volta a settimana come pre-shampoo. Sul corpo non ci sono particolari limiti.
Argan alimentare e argan cosmetico sono intercambiabili?
No. Quello alimentare viene da semi tostati, ha un profumo intenso di nocciola e una composizione leggermente diversa. Sulla pelle non è pericoloso, ma non è il prodotto giusto — e l'odore resta.
Meglio l'argan o il karité?
Dipende dalla zona. L'argan è un olio liquido che si assorbe in fretta ed è più adatto a viso, cuoio capelluto e corpo in generale; il karité è un burro solido, molto più protettivo su labbra, mani screpolate e talloni. Non si escludono: molte routine li usano entrambi in punti diversi.
Va bene anche in gravidanza?
L'olio di argan puro è un olio vegetale semplice, senza attivi problematici, ed è fra i più usati sulla pelle del pancione proprio per questo. Per i prodotti composti vale però la regola generale di leggere la formula completa: la guida agli ingredienti da evitare in gravidanza entra nel dettaglio, e in caso di dubbi il riferimento è sempre il professionista che ti segue.
Come capisco se è puro o allungato?
Dall'INCI: se dopo l'argan compaiono altri oli (girasole, soia, paraffina) l'olio è miscelato. Non è necessariamente un male — alcune miscele sono studiate bene — ma il prezzo dovrebbe rifletterlo.
Trovi l'argan in moltissime formule della sezione Viso e della sezione Capelli, e in versione pura fra gli oli corpo.