Spugna di Luffa
La spugna di luffa di Niyok è ricavata da fibre vegetali pure, senza lavorazioni che ne alterino la natura biodegradabile. È un oggetto semplice, quasi rustico, ma capace di svolgere più funzioni: esfoliante per il corpo e, se tagliata a fette, base salvasapone per la doccia. Un piccolo accessorio che unisce cura della pelle e riduzione degli sprechi in bagno.
Perché ci piace
- È realizzata con fibre naturali pure, quindi completamente biodegradabile e compostabile a fine vita
- Si presta a due utilizzi diversi: esfoliazione (a secco o bagnata) e, tagliata a fette, come portasapone che aiuta il sapone solido ad asciugarsi meglio
- È un prodotto vegan e pensato per un uso unisex, adatto quindi a tutta la famiglia
Ingredienti chiave
Come si usa
Si può usare asciutta per un massaggio tonificante che rassoda la pelle, oppure bagnata sotto la doccia per un'esfoliazione più rinfrescante e delicata. Tagliata a fette di 1-2 cm con un coltello affilato, diventa un pratico portasapone che favorisce l'asciugatura dei saponi solidi. A fine vita può essere smaltita nell'organico o compostata.
Per chi è (e per chi meno)
Chi cerca un'alternativa naturale e a basso impatto alle spugne sintetiche per l'esfoliazione corporea, e chi vuole ridurre la plastica in bagno anche nei piccoli accessori come i portasapone. Meno indicato: Chi ha una pelle molto sensibile o reattiva potrebbe trovare la texture della luffa troppo ruvida, soprattutto se utilizzata a secco o su zone delicate del corpo.
Pro
- Materiale naturale e biodegradabile, smaltibile con l'organico
- Doppio uso: esfoliante e portasapone fai-da-te
- Adatta a tutti, vegan e unisex
Da sapere
- Non essendoci un INCI, non è pensata per essere usata con prodotti cosmetici specifici da abbinare
- La texture ruvida non è indicata per pelli sensibili o per il viso
- Come tutti i materiali naturali, con l'uso e l'umidità va sostituita periodicamente per motivi igienici
Domande frequenti
Si può usare la luffa anche sul viso?
La descrizione del prodotto non menziona questo utilizzo: la sua struttura è pensata per un'esfoliazione del corpo, generalmente troppo intensa per la delicatezza della pelle del viso.
Come si taglia la luffa per farne un portasapone?
Basta tagliarla a fette spesse circa 1-2 cm con un coltello affilato: in questo modo diventa un supporto che aiuta i saponi solidi ad asciugarsi meglio dopo l'uso in doccia.
Come si smaltisce la luffa quando è da sostituire?
Essendo composta da fibre naturali pure, può essere compostata o gettata insieme ai rifiuti organici.







